1° Censimento dell’ Aquila reale nell’Appennino umbro marchigiano

Lo scorso 26 febbraio le Associazioni ALTURA e WWF Marche hanno organizzato il 1° censimento dell’ Aquila reale Aquila chrysaetos nell’Appennino umbro marchigiano, che ha visto il coinvolgimento dei parchi nazionali e delle riserve regionali e dello stato, che ospitano coppie territoriali di questo rapace e con il coinvolgimento di oltre 45 ornitologi volontari.
Sono stati coinvolti direttamente nell’iniziativa e si ringraziano per la preziosa collaborazione la Regione Marche Ufficio Parchi e Rete Natura 2000 e le seguenti aree protette appenniniche: il Parco Sasso Simone e Simoncello, la Riserva Naturale dello Stato Gola del Furlo e la Provincia di Pesaro e Urbino, il Parco Gola della Rossa e di Frasassi , il Parco Nazionale dei Monti Sibillini con la collaborazione del C.T.A Corpo Forestale dello Stato di Visso .
Il censimento è stato effettuato il giorno 26 febbraio 2012 , mediante il monitoraggio simultaneo dalle 9.00 alle 14.00 delle coppie territoriali di Aquila reale presenti in 22 siti di osservazione diversi dell’Appennino Umbro Marchigiano.
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Il coordinamento tecnico scientifico della giornata è stato svolto dal dr. Angelini Jacopo, presidente del WWF marche, che studia la biologia riproduttiva della popolazione appenninica di Aquila reale da oltre venti anni.
Lo scopo di tale iniziativa è stato duplice, coordinare un attività di monitoraggio e ricerca scientifica su un supepredatore, raro e ancora minacciato in Appennino, e sensibilizzare l’opinione pubblica sulla conservazione di questa specie ombrello, posta al vertice delle reti alimentari dell’Appennino, evidenziando nel contempo il fondamentale ruolo della aree protette appenniniche nella conservazione della specie.
I primi risultati ottenuti, che verranno in seguito elaborati, hanno consentito di osservare in simultanea ben 26 individui adulti di Aquila reale, 5 individui immaturi e due giovani nati nel 2011 per un totale di 33 Aquile reali .
Roccaforte della popolazione appenninica è indubbiamente il Parco Nazionale dei Monti Sibillini, dove nel suo interno e nelle aree limitrofe sono state osservati 12 adulti di Aquila reale ,3 immaturi e 1 giovane nato nel 2011 per complessive 16 Aquile reali,
Il monitoraggio simultaneo ha inoltre permesso di verificare la presenza di nuove coppie territoriali per la popolazione dell’Appennino Umbro Marchigiano, con una popolazione attuale di 16 coppie territoriali.
Proprio il grave episodio di bracconaggio ai danni di un adulto di Aquila reale, avvenuto nei giorni passati nel Parco Nazionale dei Monti Sibillini, dimostra quanto ancora sia necessario sensibilizzare l’opinione pubblica sulla conservazione dei grandi rapaci appenninici come l’Aquila reale, specie simbolo della wilderness appenninica,tuttora minacciata non solo dal bracconaggio, dalle linee elettriche, dalle attività di arrampicata non regolamentate e dal sorvolo a bassa quota di velivoli , ma anche dal rischio di una proliferazione incontrollata di impianti eolici nell’Appennino Umbro Marchigiano.

Dr. Jacopo Angelini
Presidente wwf marche
Vice presidente ALTURA