ALTURA pubblica alcune interessanti ricerche sulla nidificazione del Lanario e del Gufo comune in Sila

Sulla rivista di ornitologia Gli Uccelli d’Italia (anno 44 – numero unico – Nuova serie, n.8), edita dall S.O.I. (Società Ornitologica Italiana) è stata appena pubblicata una breve nota dal titolo: “Prime nidificazioni di Lanario Falco biarmicus sulla Sila (Appennino calabro: Italia Meridionale)”, autori Gianluca Congi e Salvatore Salerno di ALTURA Calabria.

Lanario – foto Gianluca Congi (2016)

Il lavoro di ricerca analizza l’attuale status della specie e riporta una serie di osservazioni che hanno permesso di documentare, a partire dal 2016, la riproduzione di una nuova coppia di Lanario. Le osservazioni sono proseguite, anche in periodo riproduttivo, fino a tutto il 2019. L’area d’interesse è situata in una zona mantenuta segreta per ovvi motivi protezionistici, fa parte della Sila, ovvero la parte centrale dell’Appennino Calabro che si estende per circa 150.000 ettari tra le province di Cosenza, Catanzaro e Crotone.

Dall’analisi bibliografica e dai dati noti, la riproduzione del rarissimo falcone non era stata mai documentata in questa porzione di territorio calabrese. I soci Salerno e Congi, nell’area d’interesse, nei primi mesi del 2020 hanno già concretizzato altre nuove osservazioni, di cui una con la presenza di entrambi adulti, inoltre, all’attività continua di monitoraggio si affianca quella puntualissima di sorveglianza attiva del territorio.

Gufo comune – foto Gianluca Congi (2017)

Un’altra pubblicazione ornitologica, sempre con l’affiliazione di ALTURA, era stata pubblicata da Gianluca Congi all’interno della rivista di ornitologia Picus (anno 45°- gennaio – giugno 2019 n. 87), edita dal CISNIAR (Centro Italiano Studi Nidi Artificiali), con titolo: “Nidificazioni accertate di Gufo comune Asio otus nel Parco Nazionale della Sila – Appennino calabro (Italia meridionale)”.

In questo lavoro sono documentati diversi casi di riproduzione dell’elusivo rapace notturno all’interno di una vasta porzione del territorio del parco, con la raccolta di dati d’interesse riassunti in una tabella (le prime osservazioni datate 10 aprile 1995).

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