Eccezionale roost di Nibbio bruno in Basilicata

Nella Riserva Naturale di San Giuliano all’inizio di agosto, e già da alcuni anni, si verifica una eccezionale concentrazione di nibbi bruni (Milvus migrans) in un sito utilizzato come dormitorio (roost). Ieri 10 agosto abbiamo effettuato un conteggio degli esemplari presenti che ha portato all’incredibile cifra di 575 nibbi! Si tratta di un dato di notevole importanza a livello nazionale poichè sono pochi i siti italiani dove sono osservabili al tramonto simili concentrazioni. La causa di tale fenomeno è legata al fatto che i nibbi in periodo post-riproduttivo tendono ad aggregarsi in siti strategici preparandosi alla migrazione verso l’Africa. Non è ancora ben chiara l’origine di tutti questi individui ma si presume che vi siano sia i soggetti nidificanti in Basilicata (con tutti i giovani dell’anno) sia quelli presumibilmente provenienti dal centro-nord. I movimenti di tale specie non sono ancora ben conosciuti poichè sembra che una parte della popolazione italiana scelga di migrare attraversando la Spagna e lo stretto di Gibilterra mentre l’altra parte preferisca utilizzare la nostra penisola per dirigersi verso lo stretto di Messina e da qui verso la Sicilia occidentale da dove poi passano in Africa dopo un volo di almeno 130-140 km sul mar Mediterraneo.
Contemporaneamente al censimento di San Giuliano è stato effettuato un conteggio anche in altri 3 siti (Pomarico, Pisticci e Sant’Arcangelo) dove, specialmente presso le discariche, spesso si osservano numerosi nibbi bruni e reali.
I risultati:

San Giuliano: 575 indd.
Pomarico: 28-30 indd.
Pisticci: 31 indd.
S. Arcangelo: 67-70 indd.

TOTALE: 701-706 individui

Il Progetto è nato grazie alla collaborazione di:
– Società De Rerum Natura
– Studio Naturalistico Milvus
– Centro Recupero Rapaci della Riserva di San Giuliano

I rilevatori che hanno partecipato a questa iniziativa sono:

Matteo Visceglia e Mariangela Francione – Riserva di San Giuliano (Mt)
Nicola Cillo e Marisa Laterza – Pisticci (Mt)
Gianni Palumbo – Pomarico (Mt)
Egidio Fulco – Sant’Arcangelo (Pz)

L’idea è quella di dare un seguito a questa iniziativa, per ora assolutamente sperimentale, programmandola anche il prossimo anno ed organizzandola per tempo e soprattutto coinvolgendo altri rilevatori per coprire più siti. Molto probabilmente verranno fuori dati di grande interesse per lo studio della specie.

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