In ricordo di Carlo Ripa di Meana

Venerdì 2 marzo se n’è andato Carlo Ripa di Meana. Aveva 88 anni. Nella sua lunga vita è stato consigliere regionale in Lombardia, parlamentare, commissario europeo all ‘Ambiente, parlamentare europeo, portavoce dei Verdi,  presidente della Biennale di Venezia e presidente di Italia Nostra. Fu anche ministro dell’Ambiente nel primo governo presieduto da Giuliano Amato. Purtroppo solamente per poco tempo dal 1992 al 1993, quando si dimise in quanto contrario ad atti politici compiuti da quel governo e che riteneva incompatibili con la tutela dell’ambiente. Oggi sembra incredibile.

Voglio ricordarlo, in particolare, per il suo impegno instancabile contro la proliferazione delle centrali eoliche, che cominciavano a dilagare in particolare nel Centro-sud del nostro Paese. Viaggiava instancabilmente dal Lazio, al Molise, alla Calabria, alla Sardegna e così via, in  auto, in treno, in aereo, per intervenire ovunque comitati e gruppi locali avevano bisogno del suo intervento per salvare paesaggi ed ambienti di grande valore dall’assalto delle pale. E io spesso lo accompagnavo  per  illustrare i danni dell’eolico alla fauna e in particolare agli uccelli. Ma fu protagonista poi in tante altre battaglie importanti per la difesa dell’ambiente e del paesaggio. E riuscì a conseguire importanti successi.

Lo ricordo con commozione, gratitudine ed affetto.

Stefano Allavena

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