Successo per manifestazione per il Fosso Fioio (Simbruini)

Una domenica di festa per la biodiversità e lo sviluppo sostenibile dell’Appennino
Gli organizzatori: “È stato un grande successo”

Oltre le aspettative la buona riuscita dell’escursione-manifestazione per la Valle del Fioio, nel territorio di Camerata Nuova (RM), l’evento organizzato, domenica scorsa 29 maggio, da dieci Associazioni ambientaliste e della montagna.
Ben trecentocinquanta persone hanno “invaso” pacificamente il piccolo borgo del Parco regionale dei Monti Simbruini, che conta appena 480 abitanti.
Rispondendo in questo modo all’invito delle associazioni, condividendone gli obiettivi, di far conoscere e difendere uno scrigno di biodiversità nel cuore dell’Appennino laziale-abruzzese e dimostrare che l’unico sviluppo possibile è quello che non distrugge ma che tutela il patrimonio naturale e culturale.
Il Fosso Fioio, lo ricordiamo, è un ambiente di rara bellezza e di inestimabile valore ecologico al confine tra Lazio e Abruzzo: un habitat di importanza comunitaria, che ospita specie vegetali rare e tutelate e numerose specie animali, tra le quali alcune in grave rischio di estinzione e oggetto di specifici piani di protezione, come l’Orso marsicano e il Picchio dorsobianco.
“L’occasione è stata utile anche per osservare la flora di quel territorio” – dichiarano gli organizzatori – “la valenza naturalistica dell’area è confermata dalle molte specie di rilievo o rare osservate di cui comunicheremo la presenza agli uffici tecnici del parco”.
Questo patrimonio naturale, che potrebbe rappresentare una delle risorse più preziose per lo sviluppo locale, è oggi minacciato da un progetto di sistemazione di una strada, proposto da anni dagli amministratori di Camerata, che ne comprometterebbe irreversibilmente i valori naturalistici e l’equilibrio idrogeologico.
“Il nostro “ambientalismo fatto coi piedi” usa argomenti molto convincenti” – aggiungono gli Organizzatori – “dopo essere stati personalmente nel Fioio, 350 persone si sono convinte, oltre ogni dubbio, che questa strada è veramente inutile e insensata!”.
La cifra del successo è rappresentata dalla stupita e positiva accoglienza dei cittadini e dalla numerosa e convinta partecipazione degli amanti della natura e della montagna, provenienti da Lazio e Abruzzo, che hanno scoperto la bellezza di quei luoghi e hanno toccato con mano l’assurdità del progetto della strada.
Il successo più grande, a detta degli organizzatori, però, è stato il dialogo aperto con i giovani di alcune associazioni locali, con i quali si è concordato un percorso di collaborazione per predisporre iniziative di sviluppo sostenibile per Camerata e il Fosso Fioio, nel contesto più ampio dell’area dei Simbruini, per mettere così a frutto la spinta propositiva dell’evento del 29 maggio.

Roma, 31 maggio 2011
Associazione Guardie dei Parchi e delle Aree Protette del Lazio, ALTURA, CAI, FederTrek, Italia Nostra, LIPU, Mountain Wilderness, Trekking Italia, UISP Lega Montagna e WWF

Difendiamo Fosso Fioio
Per la tutela della biodiversità e lo sviluppo sostenibile dell’Appennino!

Il Fosso Fioio è un ambiente di rara bellezza e di inestimabile valore ecologico: un habitat di importanza comunitaria, che ospita specie vegetali rare e tutelate e numerose specie animali, tra le quali alcune in grave rischio di estinzione e oggetto di specifici piani di protezione, come l’Orso marsicano e il Picchio dorsobianco. Il Fioio è compreso, in parte, nel territorio del Parco Regionale dei Monti Simbruini.
Questo scrigno di biodiversità, così importante per il futuro di tutti noi, è anche una delle risorse più preziose per lo sviluppo locale. I piccoli comuni del territorio, e segnatamente Camerata Nuova, colpiti dallo spopolamento e dalla marginalizzazione che negli ultimi quarant’anni ha imperversato su tutto l’Appennino, possono – e devono – trovare nuove opportunità di sviluppo nel patrimonio naturale di cui sono ricchi: aria e acqua pulite, paesaggi, bellezze naturali, biodiversità, spazi e tempi “umani”, ecc. Si tratta di risorse preziose e specifiche, sempre più richieste da chi, quotidianamente, vive in ambienti urbani stressanti, in contesti ambientali compromessi, con ritmi di vita inumani.
Il turismo naturalistico, che valorizza in modo sostenibile queste risorse, è un segmento di domanda in forte crescita. Il Fioio può e deve essere il fulcro di un sistema locale di offerta turistica “verde” all’avanguardia, propulsivo per tutta l’economia locale.
Se il Fosso Fioio diventerà una strada percorribile dalle macchine, tutta la ricchezza naturale della zona andrà irrimediabilmente perduta. Dal punto di vista economico, la scelta di investire 1 milione e mezzo di euro per rendere il Fioio carrozzabile è totalmente insostenibile: i danni ambientali saranno permanenti, a fronte di nessun beneficio economico: la strada avrà costi di manutenzione altissimi e sarà destinata a rovinare dopo pochi anni; la fruizione turistica “motorizzata” sarà insignificante e non porterà flussi di reddito in loco; il turismo “verde” abbandonerà la zona.
Forse qualche costruttore si arricchirà, ma alle popolazioni locali non resterà nulla, se non un territorio rapinato, più povero di prima. L’abbiamo visto accadere molte volte sulle nostre montagne.
L’idea che i flussi di pellegrinaggio verso il Santuario della SS. Trinità di Vallepietra, passando per il Fioio, rechino benefici a Camerata Nuova e alle zone limitrofe è risibile ed è tutta da dimostrare. Noi riteniamo, invece, che tali flussi non si verificheranno e non compenseranno nemmeno lontanamente lo sforzo economico della costruzione della strada e della sua manutenzione. Né altri benefici economici sostanziali sono adducibili per giustificare questo spreco di risorse.
Gli stessi soldi pubblici potrebbero essere investiti meglio, in progetti alternativi di valorizzazione turistica del territorio cameratano:
• progetti di marketing territoriale, che facciano conoscere la qualità ambientale della zona e che rendano Camerata un punto di riferimento per chi vuole praticare l’escursionismo a piedi, in bicicletta, a cavallo, o semplicemente per chi vuole rilassarsi apprezzando le bellezze del luogo e le sue risorse eno-gastronomiche;
• progetti di rilancio del turismo religioso, che recuperino l’antico e profondo valore del pellegrinaggio a piedi verso la SS. Trinità, facendo di Camerata Nuova la porta d’accesso a un percorso di grande senso spirituale, sul modello di altri itinerari simili, che in Italia e in Europa
• progetti di incentivazione dell’offerta turistica locale, a cominciare dalle attività imprenditoriali locali, dall’accoglienza e la ristorazione, all’artigianato tipico, alla filiera agro-silvo-pastorale;
• progetti di conservazione del patrimonio ambientale e culturale (restauri, recuperi e riqualificazioni ambientali), nonché azioni di animazione, sia temporanee (mostre, esposizioni, manifestazioni in ambiente naturale), sia fisse (musei, aree faunistiche, parchi natura), ovviamente secondo criteri di stretta sostenibilità ambientale.
Per fare tutto ciò, ritenendo che si tratti di una visione dello sviluppo locale del territorio cameratano non solo più sostenibile dal punto di vista ambientale, ma anche più credibile dal punto di vista economico, per evitare la distruzione del territorio e lo sperpero di risorse pubbliche,
CHIEDIAMO
• che si fermi ogni progetto di manomissione del fondo naturale e delle caratteristiche morfologiche, geologiche e in generale del contesto ambientale del Fosso Fioio;
• che l’accesso al Fosso Fioio e la sua percorribilità con mezzi meccanici motorizzati sia interdetta, fatte salve le strette necessità relative ai diritti d’uso civico, ma con sistemi che garantiscano il rispetto dei divieti da parte di terzi non aventi diritto (a es.: sbarre le cui chiavi siano disponibili solo per i titolari di usi civici o altri diritti riconosciuti);
• che venga fatto rispettare integralmente il Regolamento del Parco Regionale dei Monti Simbruini attualmente vigente, in particolare per le disposizioni riguardanti l’accesso al Fosso Fioio e alle altre strade e vie di comunicazione ricadenti nel territorio del Parco;
• che si ponga fine al commissariamento del Parco Regionale dei Monti Simbruini, si ritorni alla gestione ordinaria con la costituzione degli organi di gestione secondo le norme in materia;
• che si riconosca al Parco Regionale dei Monti Simbruini una dotazione finanziaria congrua alle finalità istituzionali dell’Ente, mettendo fine alla ormai annosa fase di depauperamento finanziario delle Aree protette regionali;
• che si realizzi un piano di efficientamento gestionale dell’Ente Parco, anche sotto il profilo occupazionale, attraverso un confronto ampio e approfondito tra Amministrazione regionale ed Enti locali, Associazioni rappresentative e tutti i soggetti pubblici e privati interessati, al fine di liberare risorse per la tutela ambientale e lo sviluppo sostenibile del territorio protetto;
• che lo stesso metodo di confronto e partecipazione del punto precedente sia utilizzato per la definizione di un Piano di sviluppo del turismo naturalistico nell’area cameratana, coerentemente con gli strumenti di programmazione già esistenti e con un’ottica di area vasta e di lungo periodo.

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