Monitoraggio del Nibbio reale a Tolfa

Come ogni anno nell’area dei Monti della Tolfa è stato effettuato il monitoraggio della popolazione di nibbio reale. Durante il periodo invernale si è svolto il censimento presso i dormitori comuni frequentati oltre che dagli individui locali da una notevole quota di nibbi reali migratori. Il censimento ha prodotto un numero stimato di circa 300 nibbi reali distribuiti su 8 diversi dormitori. Il conteggio è risultato piuttosto difficile per il probabile frequente trasferimento di individui da un dormitorio all’altro e a causa della notevole dispersione degli uccelli su diversi dormitori di ridotte dimensioni. Quest’ultimo fenomeno potrebbe essere messo in relazione alla chiusura di alcune discariche che, fino a qualche anno fa, favorivano la concentrazione degli uccelli fornendo grandi quantità di cibo localizzato.

Le presenze invernali (individui stanziali e svernanti) hanno mostrato un incremento evidente (da circa 15 uccelli negli anni ’70 fino ai circa 300 contati presso i dormitori collettivi negli ultimi anni), dovuto probabilmente al migliore stato di conservazione della specie in alcuni settori del nord Europa da dove provengono i migratori e forse anche alla reintroduzione effettuata in Toscana circa 15 anni fa e grazie alla quale si è creata nella Maremma grossetana una popolazione riproduttiva.

Nella stagione primaverile si è svolto il monitoraggio della popolazione nidificante basato sia sul controllo di aree di nidificazione individuate negli anni passati sia sulla ricerca di nuovi siti. Le coppie presenti sono risultate 13, delle quali 12 (92%) hanno portato all’involo almeno di un giovane. Probabilmente almeno un’altra coppia è presente nell’area, ma non è stato possibile individuare con precisione il sito. Pur con alcune fluttuazioni tale numero risulta da qualche anno piuttosto costante poiché la scomparsa da alcuni siti di nidificazione risulta bilanciato dalla scoperta di qualche nuova coppia. Nel 2026 ad esempio sono stati individuati due nuovi siti riproduttivi situati entrambi in aree frequentate in inverno come dormitori. In uno di questi già nel 2025 si erano registrati indizi di nidificazione poi non portata a termine: potrebbe in questo caso trattarsi di una nuova colonizzazione essendo la zona un po’ marginale rispetto alla popolazione principale. Il numero medio di giovani involati nel 2026 è stato 1,4: valore simile a quello rilevato negli ultimi anni.

Nel corso degli ultimi 50 anni il numero di coppie riproduttive censite nell’area dei Monti della Tolfa ha mostrato un graduale aumento (dalle 3 degli anni ‘70 alle 13-15 delle ultime stagioni).

Nell’anno in corso non sono stati rinvenuti nibbi reali morti mentre negli anni passati furono trovati in più occasioni nibbi reali deceduti, in molti casi, in prossimità o addirittura all’interno di nidi. L’avvelenamento, accertato solo per qualche evento, è la causa più probabile dei decessi. Del resto dagli anni ’70 l’aumento medio di sole due coppie di nibbio reale ogni decennio, seppure con vasti ambienti idonei disponibili, è con ogni evidenza correlato ad una elevata mortalità di origine antropica. Si ricorda che il 90% del territorio è aperto alla caccia. Sui Monti della Tolfa è stata costruita un’unica turbina eolica che tuttavia è stata sufficiente nel febbraio 2025 ad uccidere un esemplare adulto di nibbio reale.

Andrea Minganti e Marco Panella